Statuto ADA

TITOLO 1º
COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA COMPOSIZIONE - SCOPO
Art. 1 - Costituzione - Denominazione - Durata - Sede - Giurisdizione
1.1 - L'Associazione Direttori Albergo (Ada Italia), fondata nel 1956 a Milano, ristrutturata secondo il presente Statuto, ha sede in Roma e durata illimitata.
1.2 - L'Associazione ha la propria giurisdizione sul territorio nazionale e dell'Unione Europea e la estende sui Soci che per qualsiasi motivo prestano la loro opera all'estero.
1.3 - La Sede Legale dell'Associazione può essere cambiata su proposta del Consiglio delle Regioni, approvata con almeno il 50% + 1 degli aventi diritto e ratificata, a maggioranza qualificata, dall'Assemblea dei Soci.
1.4 - L'Associazione è dotata di un labaro azzurro, bordato con il tricolore della bandiera italiana, con al centro l'anno di fondazione e un timone dorato con la denominazione ADA-ITALIA. Il distintivo degli Associati riproduce un timone color oro e la dicitura "Associazione Direttori Albergo".
Art. 2 - Scopi
2.1 - L'Associazione ha carattere professionale e sviluppa al suo interno e all'esterno doverose relazioni sociali, allo scopo di valorizzare, in generale, gli aspetti peculiari della società civile e, in particolare, il patrimonio culturale di settore, i valori della tradizione alberghiera, il progresso scientifico e tecnologico, la ricerca, svolgendo, con ogni possibile forma, qualsiasi azione consentita, utile e giovevole alla crescita culturale, professionale e civile dei propri Associati.
2.2 - A solo titolo esemplificativo, e non esaustivo, l'ADA si propone di:
•  assistere con ogni opportuna e possibile forma i propri Associati
•  sviluppare iniziative finalizzate all'aggiornamento, alla formazione, al perfezionamento professionale, e culturale, dei Soci e non Soci, mediante il proprio Centro Studi Manageriali, o altri organismi di supporto
•  Costituire organismi di cooperazione fra i Soci che siano di supporto agli scopi sociali dell'Associazione e alle sue attività
•  Designare propri rappresentanti in tutti gli enti e/o organismi nei quali tale rappresentanza sia prevista, richiesta e consentita

TITOLO II°
DEI SOCI
Art. 3 - Composizione
3.1 - Dell'Associazione Direttori Albergo possono far parte: i direttori di albergo, di motels, di centri vacanze, di villaggi turistici, i Commissari di bordo. Possono, altresì, essere ammessi quei soggetti, le cui funzioni professionali siano assimilabili alle funzioni direttive e che abbiano la responsabilità di conduzione, parziale o totale, di strutture ricettive, o che per motivi culturali e professionali abbiano interesse a partecipare all'attività associativa e le cui esperienze possono essere utilizzate a vantaggio dell'A.D.A.
Art. 4 - Ammissibilità e cessazione del rapporto associativo
4.1 - La valutazione sull'ammissibilità del candidato è di competenza del Comitato Direttivo Regionale del territorio dove, all'atto della presentazione della domanda, il candidato presta la sua opera professionale. Le procedure di ammissione sono demandate al Regolamento.
4.2 - La qualifica di Socio si perde:
•  per dimissioni inviate a mezzo raccomandata a.r. entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno;
•  per radiazione deliberata dalla Giunta Esecutiva, sentito il parere vincolante del Collegio dei Probiviri;
•  per mancato pagamento della quota associativa, fatti salvi i diritti di recupero da parte dell'Associazione.

Le preventive contestazioni dei provvedimenti previsti dalla lettera b) sono disciplinate dal Regolamento.
Art. 5 - Categorie dei Soci
5.1 - L'Associazione Direttori Albergo è strutturata secondo le seguenti categorie di Soci:
•  Soci Effettivi
•  Soci Pensionati
•  Soci Benemeriti
•  Soci Onorari
•  Soci Aspiranti

Il regolamento di attuazione fissa le declaratorie delle suddette categorie. Il diritto di elettorato, attivo e passivo, è prerogativa delle solo categorie a), b), c) . Restano esclusi da tale facoltà i Soci Onorari e i Soci Aspiranti.
Art. 6 - Quota sociale
6.1 - Tutti i Soci, ad esclusione di quelli Onorari, sono tenuti al pagamento di una quota sociale annua, fissata su proposta della Giunta Esecutiva e approvata, con il 50% + 1 dei voti degli aventi diritto, dal Consiglio delle Regioni.
6.2 - Il Consiglio delle Regioni, su proposta della Giunta Esecutiva, sentito il parere degli Associati, determina le ripartizioni territoriali di competenza.
6.3 - I nuovi iscritti sono tenuti al pagamento di una tassa di ammissione, il cui importo, su proposta della Giunta Esecutiva, è deliberato dal Consiglio delle Regioni.
6.4 - La quota annuale e la tassa di ammissione devono essere pagate per intero. Tuttavia per i Soci che vengono ammessi nel 2° semestre, la sola quota sociale viene ridotta del 50%.
6.5 - Il pagamento della quota sociale deve avvenire perentoriamente entro il 28 febbraio di ogni anno, e s'intende anticipata per l'esercizio sociale in corso. Sono tenuti al pagamento della quota sociale anche i Soci dimissionari che non abbiano, perentoriamente, rassegnato le proprie dimissioni entro il 31 dicembre dell'anno precedente, giusto l'art. 4.2 del presente Statuto.
TITOLO III°
DEGLI ORGANI SOCIALI
Art. 7 - Organi dell'Associazione
l'Assemblea Nazionale dei Soci;
•  le Assemblee Generali dei Soci
•  il Presidente ed i Vice Presidenti Nazionali
•  la Giunta Esecutiva
•  il Consiglio delle Regioni
•  la Commissione Elettorale Nazionale
•  la Segreteria Nazionale
•  il Collegio Nazionale dei Probiviri
•  il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti
•  i Presidenti Regionali
•  i Comitati Direttivi Regionali
•  i Revisori dei Conti Regionali
Altre norme statutarie, e di regolamento, fissano il funzionamento di tali organismi.
Art. 8 - Ordinamento dell'Assemblea Generale
L'Assemblea Generale (Nazionale) è costituita da tutti i Soci aventi diritto. Adotta le sue deliberazioni in base a votazione personale, o per delega, nel luogo, nell'ora, nel giorno stabiliti, o a mezzo di referendum.
8.1 - L'Assemblea Generale (Nazionale) è Ordinaria e Straordinaria.
8.2 - L'Assemblea Ordinaria viene convocata una volta all'anno, entro cinque mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'assolvimento dei compiti istituzionali, e tutte le volte che lo ritenga necessario la Giunta Esecutiva , il Consiglio delle Regioni, o ne faccia richiesta motivata almeno 1/5 dei Soci aventi diritto al voto. Su proposta del Presidente Nazionale e con voto favorevole maggioritario del Consiglio delle Regioni, il termine di convocazione dell'Assemblea Ordinaria per i compiti istituzionali, può essere spostato a sei mesi.
8.3 - L'Assemblea Straordinaria viene convocata dal Presidente Nazionale o su richiesta del Consiglio delle Regioni con propria decisione, a maggioranza in prima convocazione e con due quinti degli aventi diritto in seconda convocazione.
Art. 9 - Diritto di voto
9.1 - Il diritto di voto è riservato a tutti i Soci in regola con il versamento della quota associativa al 28 febbraio di ogni anno.
9.2 - Ai Soci Onorari, che sono esclusi da tale facoltà, può essere richiesto un voto consultivo.
9.3 - Il voto può essere per alzata di mano con modalità stabilite dal Regolamento, o a scrutinio segreto. Per le elezioni alle cariche sociali, per votazioni che riguardano le singole persone e per gli aspetti precisati dal Regolamento, la votazione è a scrutinio segreto.
9.4 - E' facoltà del singolo Socio, avente diritto al voto, di fare richiesta, prima di ogni votazione, di appello nominale; in particolar modo per aspetti di natura economica e patrimoniale.
Art. 10 - Convocazione delle Assemblee
10.1 - Alla convocazione dell'Assemblea Generale dei Soci provvede il Presidente Nazionale. Le Assemblee Regionali sono convocate dai Presidenti Regionali. In entrambi i casi, la convocazione deve essere spedita almeno trenta giorni prima e dovrà contenere l'ordine del giorno, la data, l'ora, il luogo di riunione.
10.2 - In caso di referendum le schede contenenti l'ordine del giorno, con l'indicazione degli argomenti per i quali si chiede di deliberare, dovranno essere spedite ai Soci, in ordine alfabetico, a mezzo raccomandata, entro le 48 ore dalla data di convocazione, tutte nello stesso giorno.
10.3 - Ad eccezione dell'elezione delle cariche sociali, che deve essere segreto, il voto per referendum può essere anche palese.
10.4 - Il giorno di chiusura della votazione per referendum è il 30° dalla data di spedizione, e fa fede la data del timbro postale. Per l'apertura delle buste si attenderà 10 giorni, e avverrà in presenza della Commissione Elettorale Nazionale nella sede prevista, sia essa la Sede Legale , sia essa la sede di un Notaio, nel periodo intercorrente fra l'undicesimo e il quindicesimo giorno, in una unica soluzione.
10.5 - Le Assemblee possono svolgersi in luogo diverso dalla Sede Legale, anche al di fuori dei confini nazionali con delibera, a maggioranza qualificata, del Consiglio delle Regioni che ha competenza in tal senso.
Art. 11 - Validità delle Assemblee
11.1 - L'Assemblea Ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione quando siano presenti, o per delega, almeno un terzo dei Soci; e in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti o per delega.
11.2 - L'Assemblea Straordinaria è validamente costituita quando siano presenti, o rappresentati per delega, la metà più uno degli aventi diritto al voto. (vedi art. 9.1)
11.3 - Ogni Socio può farsi rappresentare a mezzo di delega scritta, su apposito modello timbrato e firmato dalla Segreteria Generale, da altro Socio avente diritto al voto. Tale facoltà è esclusa nei casi di votazione per referendum.
11.4 - Ogni Socio non può cumulare più di due deleghe.
Art. 12 - Presidenza dell'Assemblea
12.1 - Ogni Assemblea elegge, a maggioranza dei voti presenti o per delega, il proprio Presidente, e sino a cinque scrutinatori effettivi, e due supplenti, che costituiscono la Commissione di Verifica dei Poteri.
12.2 - Il Presidente nomina il Segretario dell'Assemblea, il quale, per la registrazione, può far uso di adeguati mezzi tecnologici.
12.3 - Entro trenta giorni dall'Assemblea, il Segretario provvede a redigere il verbale, che sarà sottoscritto, per le vie brevi, dal Presidente dell'Assemblea e dalla Commissione di Verifica dei Poteri e sarà trasmesso per gli atti di propria competenza alla Segreteria Generale.
12.4 - Sono ineleggibili a tali cariche i Soci che rivestono cariche sociali a qualsiasi livello.
12.5 - Nelle Assemblee Regionali il numero degli scrutinatori è fissato in numero di tre e svolgono, anch'essi, il ruolo di Commissione Elettorale e di Verifica dei Poteri.
Art. 13 - Deliberazioni delle Assemblee
13.1 - Le Assemblee deliberano validamente con voto della maggioranza, semplice o qualificata, dei Soci aventi diritto al voto, a seconda che si tratti di Assemblea Ordinaria o Assemblea Straordinaria.
13.2 - Le Assemblee Ordinarie possono deliberare a maggioranza semplice, salvo che non sia espressamente richiesta la votazione a maggioranza qualificata.
Le Assemblee Straordinarie deliberano sempre a maggioranza qualificata.
Per maggioranza semplice s'intende la metà dei voti più uno degli aventi diritto al voto, presenti o per delega, risultanti dall'appello nominale preliminare e che hanno determinato il quorum.
Per maggioranza qualificata s'intende il totale dei voti pari a tre quinti dei Soci presenti, o per delega, risultanti dall'appello nominale preliminare e che hanno determinato il quorum.
13.3 - Ai fini della determinazione del "quorum", gli astenuti sono da considerare nel conteggio.
13.4 - Alle Assemblee possono partecipare esclusivamente i Soci dell'Associazione.
Art. 14 - Competenze delle Assemblee
14.1 - Spetta alla Assemblea Generale Ordinaria (Nazionale):
•  valutare la relazione della Giunta Esecutiva sull'attività svolta dall'Associazione nell'anno precedente
•  determinare le linee generali dell'Associazione in conformità agli scopi statutari e in relazione alle proposte del Consiglio delle Regioni, della Giunta Esecutiva, o dei singoli Soci iscritti a parlare
•  approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo
•  valutare, e deliberare, eventuali ricorsi avversi su presunte irregolarità in occasione dell'elezioni degli organismi nazionali
14.2 - Spetta alla Assemblea Regionale dei Soci:
•  determinare indirizzi e linee di programma da sottoporre al Consiglio delle Regioni
•  esaminare, in apposite riunioni, il bilancio preventivo e consuntivo generale dell'Associazione ed esprimere il proprio parere al Consiglio delle Regioni
•  approvare il rendiconto delle entrate e delle uscite della propria regione
•  eleggere i propri organi regionali
•  designare delegati provinciali per lo sviluppo associativo
•  designare propri candidati per le elezioni nazionali di Revisori dei Conti e di Probiviri
Art. 15 - Della Giunta Esecutiva
15.1 - La Giunta Esecutiva si compone di sette Soci, eletti ogni quattro anni, a mezzo referendum, secondo le modalità del Regolamento Generale dell'Associazione.
Essa è così composta:
• Un Presidente Nazionale
• Tre Vice-Presidenti Nazionali di cui uno "Vicario"
• Un Amministratore
• Due Consiglieri
15.2 - Alla Giunta Esecutiva spettano tutte le facoltà di ordinaria e straordinaria amministrazione, nel perseguimento delle finalità istituzionali, e in conformità alle norme statutarie e di regolamento; alle indicazioni di programma approvate dall'Assemblea Generale dei Soci.
Provvede inoltre:
•  nell'ambito delle linee politiche generali dell'Associazione a determinare, con apposita delibera, i poteri e i limiti dell'Amministratore
•  a predisporre la relazione morale e finanziaria, nonché il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'Assemblea Generale dei Soci
•  a designare i rappresentanti dell'Associazione in tutti gli organismi nazionali in cui tale rappresentanza sia prevista, richiesta o consentita
•  a costituire commissioni tecniche, temporanee o permanenti, per l'esame di particolari problemi, nominandone i rispettivi componenti e determinandone i relativi poteri; e) a deliberare sulle eventuali azioni giudiziarie, attive e passive
•  a garantire, anche per mezzo di propri organi, o di consulenti esterni, servizi di carattere legale, tecnico, economico, finanziario, sindacale, previdenziale e di formazione professionale
•  ad attuare quanto altro sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari
•  a deliberare, secondo le norme statutarie e le modalità regolamentari, i periodi entro i quali debbano essere svolte le elezioni, sia regionali, sia nazionali
15.3 - I Soci eletti alla carica di Presidente, di Vice-Presidente, non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi. Sono rieleggibili a queste cariche dopo la interruzione di un mandato, ma sono eleggibili ad altre cariche.
15.4 - In caso di dimissioni di uno, o più componenti la Giunta Esecutiva , Vice-Presidenti compresi, il Presidente ha facoltà di cooptare uno o più soci effettivi purché non ricoprano già altre cariche sociali
15.5 - In caso di indisponibilità provvisoria del Presidente, e sino a un massimo di 120 giorni, lo stesso viene sostituito dal Vice-Presidente "Vicario". In caso di indisponibilità definitiva si procede, secondo le modalità regolamentari, a nuove elezioni della intera Giunta e il Vice-Presidente "Vicario" e l'attuale Giunta restano in carica per gli adempimenti istituzionali e l'ordinaria amministrazione.
15.6 - Nei 120 giorni che precedono le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, La Giunta Esecutiva può adottare solo provvedimenti di ordinaria amministrazione e quelli relativi agli adempimenti di tipo istituzionale.
15.7 - Alle cariche di Presidente, Vice-Presidente, componenti della Giunta Esecutiva, sono ineleggibili quei Soci che abbiano già assunto cariche sociali territoriali.
15.8 - Le riunioni della Giunta Esecutiva sono riservate. Alle stesse possono partecipare i componenti di tale organismo, il Presidente e i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, il Coordinatore del Consiglio delle Regioni, senza diritto di voto, e di intervento, che è riservato, invece, per i suoi compiti istituzionali, al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
15.9 - Le sedute sono verbalizzate, in apposito libro vidimato e timbrato, dalla Segreteria Generale dell'Associazione.
Art. 16 - Del Consiglio delle Regioni
16.1 - Il Consiglio delle Regioni è costituito dai Presidenti Regionali in carica eletti ogni quattro anni a mezzo di apposite Assemblee Regionali, secondo le modalità previste dal Regolamento.Tale organismo ha carattere propositivo e di controllo. Tuttavia, nel corso del mandato, su proposta motivata del Presidente Regionale "in carica" la regione ha facoltà di sostituire permanentemente, in seno al Consiglio, il proprio rappresentante istituzionale con altro Socio, eletto in apposita seduta dell'Assemblea Regionale dei Soci. Nel caso in cui tale delegato, per qualsiasi ragione, sia oggettivamente impedito, verrà riproposta nuova designazione con le modalità del comma precedente.
16.2 - Il Consiglio delle Regioni elegge al proprio interno, a maggioranza semplice, un coordinatore, un vice-coordinatore e un segretario.
16.3 - Al Consiglio delle Regioni compete:
•  di predisporre la relazione sulla propria attività da sottoporre all'Assemblea Generale dei Soci
•  la trasmissione al Presidente Nazionale di ogni delibera approvata, sia per propria determinazione, sia che si tratti di richiesta delle regioni
•  l'approvazione, a maggioranza del 50 più uno per cento degli aventi diritto, delle quote sociali e delle sue ripartizioni, su proposta motivata da parte della Giunta Esecutiva
•  l'esame e le delibere su problemi di categoria, sia pure in armonia con gli indirizzi fissati dalle Assemblee dei Soci (Regionali e Nazionali)
•  la facoltà di promuovere la sfiducia costruttiva nei confronti della Giunta Esecutiva e sottoporla all'Assemblea Generale dei Soci, motivandola, nel qual caso il Presidente in carica dovrà essere preventivamente ascoltato in ordine alle ragioni che hanno determinato la richiesta di promuovere la "sfiducia costruttiva"
•  di esaminare le eventuali proposte per il cambio della Sede Legale
•  la nomina, al proprio interno, secondo le modalità regolamentari, di numero 6 membri, che aggiunti al Coordinatore del Consiglio, costituiscono la Commissione Elettorale Nazionale (CEN), i occasione delle elezioni del rinnovo delle cariche sociali e in relazione a tutti i momenti istituzionali in cui sia previsto il voto per referendum
•  il parere e l'esame del bilancio consuntivo, e preventivo, da sottoporre alla valutazione dell'Assemblea Generale dei Soci
•  la nomina, secondo le modalità previste, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri
•  su proposta della Giunta Esecutiva, la nomina delle cariche sociali del Centro Studi Manageriali e del Comitato Scientifico
•  l'esame informale dei risultati delle società partecipate inserendo i risultati e le osservazioni nella propria relazione all'Assemblea Generale dei Soci
•  l'autonoma convocazione, almeno due volte all'anno, per i compiti istituzionali e tutte le volte che il Coordinatore lo ritenga o almeno un quinto degli aventi diritto ne faccia motivata richiesta
16.4 - Il Presidente Nazionale e i Componenti la Giunta Esecutiva , preventivamente e formalmente informati entro i termini di regolare convocazione, hanno diritto di partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio delle Regioni.
16.5 - Le spese di funzionamento del Consiglio delle Regioni, nell'ambito del bilancio annuale dell'Associazione, sono a carico delle singole e rispettive regioni.
16.6 - Le riunioni del Consiglio delle Regioni sono riservate ai propri membri e ai soggetti espressamente previsti. Possono assistere, senza diritto di parola e di voto, i Soci che ne facciano richiesta, anche seduta stante, previa identificazione dei medesimi da parte del Coordinatore del Consiglio.
Art. 17 - Del Presidente Nazionale
17.1 - Il Presidente Nazionale:
•  presiede la Giunta Esecutiva
•  ha la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi, e in giudizio, e la firma sociale
•  provvede all'attuazione delle delibere dell'Assemblea Generale dei Soci, del Consiglio delle Regioni e della stessa Giunta Esecutiva, nei modi e nei termini da tali organismi fissati
•  ha la responsabilità, in solido, con l'Amministratore della gestione economica e finanziaria dell'Associazione
•  ha la facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio delle Regioni e, ove ritenuto, nelle riunioni regionali anche delegando un membro della Giunta Esecutiva
•  determina, secondo le norme statutarie, e regolamentari, il periodo di elezione e provvede ad informare i Soci
•  provvede a convocare l'Assemblea Generale dei Soci e la Giunta Esecutiva , per i compiti statutari e gli adempimenti istituzionali
•  indice, e firma la convocazione, dei referendum
•  se ritenuto, conferisce deleghe ai Vice-Presidenti e ai membri della Giunta, fissandone, con apposita delibera presidenziale, i poteri e i limiti, con relativa facoltà di revoca in qualsiasi momento, sia pure con provvedimento motivato
•  ratifica le ammissioni di nuovi Soci e firma gli atti relativi e il diploma di appartenenza all'Associazione
•  provvede a ratificare i provvedimenti di decadenza, o di radiazione dall'Associazione, secondo le modalità statutarie e i regolamenti, e ne firma gli atti
17.2 - In caso di temporaneo impedimento, nei termini fissati dalle norme statutarie, lo sostituisce nelle funzioni il Vice-Presidente "Vicario".
Art. 18 - Dei Vice-Presidenti Nazionali
18.1 - I Vice-Presidenti coadiuvano, in relazione alle deleghe ricevute, il Presidente nell'espletamento delle sue funzioni.
18.2 - Le deleghe sono conferite, o revocate, secondo le modalità statutarie.
Art. 19 - Della Commissione Elettorale Nazionale (CEN)
19.1 - La Commissione Elettorale Nazionale (CEN) , designata secondo le modalità del presente Statuto, e resa operativa secondo il Regolamento dell'Associazione, quando previsto, assume la funzione di "Commissione di Verifica dei Poteri", e i suoi componenti quella di "scrutinatori" nel seggio elettorale.
19.2 - Ad essa compete di garantire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali, nei casi previsti e di espletare ogni e qualsiasi formalità prevista dalle norme statutarie e dai regolamenti dell'Associazione.
19.3 - Essa è presieduta dal Coordinatore del Consiglio delle Regioni. Nomina, autonomamente, un Vice-Presidente e un Segretario.
Art. 20 - Della Segreteria Generale
20.1 - Alla Segreteria Generale competono le funzioni di coordinamento organizzativo, amministrativo, limitatamente alle responsabilità istituzionali e agli aspetti burocratici e di funzionamento degli uffici, sia centrali che periferici. Ad essa compete di garantire l'uso di dati riservati e personali secondo le vigenti norme di Legge (privacy) e la responsabilità del corretto e buon funzionamento dell'attività centrale in ordine agli uffici.
20.2 - In particolare, a solo titolo esemplificativo, e non esaustivo, vengono elencate alcune funzioni:
•  coordina e intrattiene relazioni con i Segretari regionali, per i compiti che sono propri e li assiste nell'espletamento delle operazioni procedurali
•  cura le registrazioni contabili, in entrata e in uscita, le anagrafiche relative ai Soci e i loro cambiamenti di indirizzo, anche con l'ausilio dei mezzi informatici
•  coordina l'attività organizzativa, logistica e contabile, in occasione dell'Assemblea Generale dei Soci
•  su disposizione del Presidente Nazionale definisce gli ordini del giorno delle riunioni di Giunta, di Assemblea Generale dei Soci, e segue il loro iter formale nei termini fissati dalle norme statutarie e di Regolamento
•  cura la compilazione, la tenuta e la conservazione dei libri sociali secondo le disposizioni di Legge e di regolamento dell'Associazione;
•  per conto del Presidente Nazionale mantiene rapporti funzionali con i Presidenti Regionali
•  su incarico del Coordinatore del Consiglio delle Regioni formula gli ordini del giorno per le convocazioni, e per ogni altro compito istituzionale, del predetto Consiglio, seguendone il regolare e corretto iter informativo
•  redige i verbali della Giunta Esecutiva, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri
•  provvede alle convocazioni del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, su incarico e a firma dei Presidenti dei rispettivi organismi
•  assiste il Collegio dei Revisori dei Conti in occasione delle loro visite ispettive
•  su incarico dell'Amministratore, provvede nei termini e nei modi da questi fissati, ai solleciti di pagamento delle quote sociali
•  provvede alla stesura di rapporti periodici per il Presidente Nazionale
•  definisce le pratiche di ammissione, ne controlla il corretto iter statuale e amministrativo e predispone le operazioni di ratifica di ammissione a cura del Presidente Nazionale
Art. 21 - Del Collegio dei Probiviri
21.1 - Il Collegio dei Probiviri, presieduto dal Socio primo eletto per tale organismo, è composto da tre titolari e due supplenti.
21.2 - Esso dura in carica quattro anni ed è designato, secondo le norme statutarie e il regolamento, dal Consiglio delle Regioni.
21.3 - Il Collegio dei Probiviri viene eletto nella seduta di insediamento del Consiglio delle Regioni che, in tale occasione, è presieduta dal Presidente dell'A.D.A. Relaziona all'Assemblea Generale.
21.4 - Al Collegio dei Probiviri compete:
•  di costituire un Giurì D'onore che, in prima istanza, possa ricomporre le eventuali controversie che dovessero insorgere fra i Soci: esso è composto da tre membri dell'Associazione, che abbiano almeno dieci anni di anzianità associativa ed è presieduto dal più anziano in età anagrafica
•  di pronunciarsi in merito alla radiazione dei Soci e alle eventuali opposizioni degli stessi; di esprimere il proprio parere motivato sull'eventuale rifiuto di ammissione di un candidato o di reiscrizione di ex-Socio
•  di vigilare sull'applicazione e l'osservanza delle norme statutarie e regolamentari e, ove richiesto, esprimere il proprio parere su quesiti circa l'interpretazione delle norme medesime
•  di pronunciarsi, su richiesta del Presidente Nazionale o del Consiglio delle Regioni, su ogni altro argomento che abbia attinenza con il buon nome dell'Associazione
21.5 - Alle cariche di Probiviri sono ineleggibili coloro che nel corso delle tornate elettorali per il nuovo quadriennio siano già stati eletti a cariche regionali.
21.6 - Per la rieleggibilità del Presidente del Collegio dei Probiviri vale quanto sancito dall'art. 15.3 del presente Statuto
21.7 - In caso di dimissioni o di impedimento definitivo di uno o più componenti del Collegio dei Probiviri, sia titolari, sia supplenti, vengono sostituiti con delibera del Consiglio delle Regioni, in apposita seduta, secondo le modalità di Regolamento.
Art. 22 - Del Collegio dei Revisori dei Conti
22.1 - Il Collegio dei Revisori dei Conti, presieduto dal Socio primo eletto per tale organismo, è composto da tre titolari e due supplenti.
22.2 - Esso dura in carica quattro anni ed è designato, secondo le norme statutarie e il regolamento, dal Consiglio delle Regioni.
22.3 - Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto nella seduta di insediamento del Consiglio delle Regioni che, in tale occasione, è presieduto dal Presidente dell'A.D.A.
22.4 - Al Collegio dei Revisori dei Conti compete il controllo della gestione economica-finanziaria dell'Associazione.
22.5 - Il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti ha facoltà di intervento, senza diritto di voto, alle riunioni della Giunta Esecutiva. In riferimento al suo compito istituzionale, egli può intervenire con raccomandazioni che devono essere verbalizzate nell'apposito registro dei lavori di Giunta ed informa il Collegio nella prima riunione utile.
22.6 - Il Collegio dei Revisori dei conti, a mezzo del suo Presidente, relaziona all'Assemblea Generale dei Soci.
22.7 - Alle cariche di Revisori dei Conti non sono eleggibili coloro che nel corso delle tornate elettorali per il nuovo quadriennio siano già stati eletti a cariche regionali.
22.8 - Per la rieleggibilità del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti vale quanto sancito dall'art. 15.3 del presente Statuto
22.9 - In caso di dimissioni o di impedimento definitivo di uno o più componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, vengono sostituiti con delibera del Consiglio delle Regioni, in apposita seduta, secondo le modalità di Regolamento.
Art. 23 - Degli Organismi Regionali
23.1 - In ciascuna regione ove si trovino almeno 10 Soci aventi diritto al voto, questi si organizzano in organismo regionale autonomo, e i suoi componenti partecipano alla vita associativa nei modi e nei termini fissati dal presente Statuto e dalle modalità di Regolamento.
23.2 - Nel caso in cui in una regione i Soci siano meno di dieci, il Consiglio delle Regioni, con propria delibera motivata, dispone che siano aggregati ad una regione limitrofa.
23.3 - Con richiesta motivata la regione che, pur avendo un numero di Soci superiori a 10, non riesce a svolgere attività sociali, può richiedere al Consiglio delle Regioni di essere aggregata ad altra.
Art. 24 - Organi della Regione
24.1 - Sono Organi della regione, e sono eletti almeno sessanta giorni prima delle elezioni, per referendum, delle cariche sociali nazionali:
•  l'Assemblea Regionale dei Soci
•  il Presidente Regionale
•  il Comitato Direttivo
•  il Revisore dei Conti

24.2 - Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente ed è composto dal medesimo, dal Vice-Presidente, che lo sostituisce in caso di impedimento temporaneo, dal Segretario, dal Tesoriere.
24.3 - Le cariche sociali durano quattro anni, salvo cessazione anticipata di una delle cariche per la quale si deve procedere a nuove elezioni, secondo le modalità di regolamento.
24.4 - Nell'ambito delle proprie competenze territoriali, il Presidente Regionale ha la rappresentanza dell'Associazione verso i terzi e in giudizio. Egli è componente di diritto del Consiglio delle Regioni e dura in carica sino alla scadenza, o per dimissioni, o per mozione di sfiducia costruttiva deliberata, a maggioranza qualificata, dall'Assemblea Regionale dei Soci. In tale caso, entro sessanta giorni, il Vice-Presidente convoca nuove elezioni secondo le modalità espresse nel Regolamento.
24.5 - Nell'ambito delle attività istituzionali, le regioni o l'organismo assimilabile, si avvale delle risorse definite dal bilancio preventivo nazionale e da eventuali proprie autonome risorse.
Queste possono essere costituite da:
•  da una quota parte dei contributi associativi pagati dai Soci della propria regione, nella misura determinata dalla Giunta Esecutiva e ratificata, annualmente, dal Consiglio delle Regioni
•  dalle eccedenze delle gestioni annuali
•  dalle erogazioni straordinarie in favore delle attività regionali deliberate in autonomia dall'Assemblea Generale dei Soci della regione
•  da eventuali lasciti o donazioni
•  da contributi ricevuti da enti o altri soggetti in occasioni di manifestazione a carattere locale e/o nazionale
24.6 - Il Comitato Direttivo determina, di volta in volta, le modalità di spesa e, annualmente, il rendiconto di entrate e di uscite. 24.7 - I fondi sono depositati, a firma congiunta del Presidente e del Tesoriere, presso istituto di credito o ente assimilabile.
24.8 - Il Revisore dei Conti "regionale" provvede, almeno due volte all'anno, alla verifica dei libri contabili, dei giustificativi di spesa e delle riversali di cassa.
24.9 - Entro il 31 gennaio di ogni anno, su convocazione scritta del Presidente Regionale, l'Assemblea Generale dei Soci esamina il consuntivo dell'anno precedente e il preventivo provvedendovi con opportuna delibera.
TITOLO IV°
DEL PATRIMONIO - DEL BILANCIO PREVENTIVO E CONSUNTIVO
Art. 25 - Il Patrimonio Sociale
25.1 - Per il perseguimento delle finalità istituzionali l'ADA si avvale di ogni iniziativa utile, conforme alle norme statutarie, realizzandola con il proprio patrimonio associativo.
25.2 - Il patrimonio sociale è costituito:
•  da eventuali beni immobili e mobili e relativi redditi, regolarmente inventariati ed aggiornati
•  dalle quote annuali versate dai Soci
•  dalle eccedenze delle gestioni annuali
•  dalle erogazioni e lasciti in favore dell'Associazione
•  da un fondo di riserva determinato annualmente dalla Giunta Esecutiva secondo criteri di oculatezza e con la diligenza del buon padre di famiglia
25.3 - Per eventuali settori di attività, i cui aspetti economici e finanziari siano da differenziare, sia per la loro natura, sia per il loro volume, dalla normale attività di cooperazione, o da altre forme giuridiche ritenute adeguate, sono regolamentati secondo criteri fissati dalla Giunta Esecutiva e ratificati dall'Assemblea Generale dei Soci.
25.4 - Le modalità di spesa e di entrata, sia nell'ambito nazionale sia regionale, sono determinate da criteri fissati dalla Giunta Esecutiva, secondo le norme statutarie, e sentito il parere - non vincolante - del Consiglio delle Regioni.
25.5 - La gestione delle risorse finanziarie è determinata dalla Giunta Esecutiva, mediante rapporti bancari o con altro ente assimilabile, i cui conti correnti sono a firma del Presidente o dell'Amministratore.
Art. 26 - Del bilancio preventivo, consuntivo e dello stato patrimoniale
26.1 - Per ciascun anno finanziario, in coincidenza con l'anno solare, la Giunta Esecutiva dell'Associazione redige il bilancio consuntivo dell'esercizio sociale terminato, e quello preventivo per l'anno successivo, e lo sottopone agli organismi previsti dallo Statuto, nei tempi e nei modi statuali.
26.2 - Per le attività partecipate, la Giunta Esecutiva fornisce, con nota separata al bilancio, informazioni utili sul loro andamento e sui risultati.
26.3 - I documenti di bilancio sono firmati dal Presidente Nazionale e dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, e sono accompagnati da una relazione della Giunta Esecutiva, che illustri i criteri, i risultati della gestione.
26.4 - Altrettanta relazione di accompagnamento al bilancio viene predisposta dal Collegio dei Revisori dei Conti, a firma del suo Presidente.
TITOLO V°
DISPOSIZIONI GENERALI E NORME TRANSITORIE
Art. 27 - Numero legale
Per numero legale s'intende, nelle Assemblee Ordinarie, il 50% più uno degli aventi diritto al voto, in prima convocazione; in seconda convocazione il 50%, più uno, degli aventi diritto al voto, presenti e per delega, risultanti dall'appello nominale.
Art. 28 - Maggioranza semplice e maggioranza qualificata
Per maggioranza semplice è intesa il 50% più uno degli aventi diritto al voto, presenti e votanti, in seconda convocazione, risultante dall'appello nominale.
Per maggioranza qualificata si intendono i tre quinti degli aventi diritto al voto, presenti e votanti, in seconda votazione, risultante dall'appello nominale.
Art. 29 - Ineleggibilità e incompatibilità alle cariche sociali
29.1 - Sono ineleggibili alle cariche sociali coloro che sono espressamente previsti dalle apposite norme statutarie, o che siano Soci morosi.
29.2 - Le cariche di Presidente di Assemblea e di componente la Commissione di Verifica dei Poteri, sono incompatibili per coloro che occupino, a qualsiasi livello, cariche sociali.
Art. 30 - Verbali delle riunioni e registri sociali
30.1 - Tutte le riunioni degli organismi sociali, sia a livello regionale che a livello nazionale, debbono risultare da verbali redatti dalla funzione espressa a mezzo delle norme statutarie, o di regolamento.
30.2 - Tutti i verbali vengono esaminati nella seduta successiva per la quale sono stati redatti e possono essere corretti, e/o modificati, in caso di interventi che comprovino inesattezze o dimenticanze.
30.3 - Tutti i registri dei verbali, anche sottoforma di modulo continuo per stampanti, devono essere preventivamente timbrati, numerati e firmati da apposite funzioni.
Art. 31 - Modificazioni dello Statuto, del Regolamento, scioglimento
31.1 - La revisione, la modificazione del presente Statuto, o del Regolamento, è deliberato dall'Assemblea Generale Straordinaria dei Soci, indetta anche per referendum, con il voto favorevole di almeno la metà dei Soci più uno.
31.2 - Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci, indetta anche per referendum, con il voto favorevole dei due terzi dei Soci. In tal caso la Giunta Esecutiva provvede alla liquidazione, assumendo il titolo di Commissariato per la liquidazione, e l'eventuale attivo sarà devoluto a enti, associazioni, che perseguono gli stessi scopi dell'ADA o altre finalità altamente umanitarie.
Art. 32 - Coordinamento con le Leggi dello Stato
Per quanto non contemplato dal presente Statuto e Regolamento, si fa riferimento alle norme di Legge e ai principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.
Prima Norma Transitoria
Nel caso di approvazione del presente Statuto Sociale, e Regolamento, lo stesso andrà in vigore nell'anno 2002. Nel periodo di "vacatio", tutte le attuali cariche sociali restano valide, sino al completamento del quarto anno (31.12.2002).
Seconda Norma Transitoria
Indipendentemente dal periodo in cui tutte le cariche sociali vengono rinnovate, la data di scadenza è intesa al 31 dicembre dell'anno in cui cessa il mandato. Per eventuali periodi di eccedenza, i vecchi organismi restano in carica sino alla definizione dei nuovi organi e possono assolvere a compiti di ordinaria amministrazione o che abbiano carattere istituzionale.
Terza Norma Transitoria
Il presente Statuto sostituisce integralmente, e a tutti gli effetti, quello registrato per atto notorio dal Dott. Alessandro Marini in data 20 febbraio 1978 di repertorio nr 50104/9204.